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Presentazione e Finalità

“Voci di Casa mia” è il nome del progetto che sarà avviato  dalla Residenza "Casa mia"  Casier in collaborazione con la scuola primaria paritaria "Santa Maria delle Grazie" di Preganziol (TV).  Il progetto vedrà un gruppo di anziani della Residenza impegnati in un aperto dialogo-confronto con i bambini delle classi terza, quarta e quinta della scuola .

L’iniziativa mira a tenere vivo un legame diretto tra le due generazioni attraverso il filo della narrazione orale che per secoli è stata parte integrante e fondamento della società, contribuendo ad alimentare e rafforzare i rapporti umani e, ancora oggi, capace di  rievocare emozioni creando un profondo senso di appartenenza e condivisione, in chi narra ma anche e non di meno in chi ascolta, in questo caso i bambini, che saranno particolarmente stimolati nella loro capacità di empatia e immedesimazione.

Tempi e Svolgimento:

Il progetto si svilupperà in 3 incontri, suddivisi per argomenti, che si realizzeranno presso la  Residenza a partire da novembre 2017 (orientativamente nei primi 15 giorni), febbraio 2018 e aprile 2018 (orientativamente nei primi 15 giorni di aprile).

  1. I giochi di un tempo: gli anziani raccontano come erano soliti passare il temo quando erano bambini, quali giochi praticavano spiegandone le regole, per poi provare a passare alla pratica che vede i bambini di oggi cimentarsi con i giochi di ieri.
  1. Storia di vita: gli Ospiti e i bambini si confrontano, gli Ospiti raccontano della loro vita a partire dalla scuola, la famiglia numerosa di un tempo, le abitazioni, il lavoro e la guerra, sino al matrimonio.
  1. La cucina di una volta e le festività: un incontro tutto dedicato ai sapori di un tempo, cosa si mangiava e come lo si preparava, con degustazione conclusiva di un tipico dolce del passato.

GIOCHI DI IERI E DI OGGI E FILASTROCCHE classi terze

Confronto tra i giochi con cui si divertivano gli anziani da piccoli e quelli che usano oggi i bambini. Saluti e conoscenza reciproca tra alunni e anziani (presentiamoci uno per uno, nome, età, paese, scuola e classe frequentata,  spieghiamo cosa faremo insieme)

    • Descrizione da parte di ognuno del gioco con le sue regole.

- Quando si giocava/gioca

- Dove

- Con chi

- premi o pegni

  • Filastrocche, poesie e scioglilingua narrati da alcuni Ospiti
  • Luoghi di aggregazione (dove si andava quando si usciva)
  • Proposta visiva: proiezione di immagini di giochi per provare a indovinarne nome e regole

Possibilità > “Giochiamo insieme”: spazio alle dimostrazioni pratiche di giochi “di una volta” e “contemporanei”, l’idea è che nella dimostrazione anziani e bambini siano rispettivamente e alternativamente insegnante e allievo e che ognuno prenda qualcosa dall’altro e dia altrettanto.

Es. gioco della campana gli Ospiti, guidati dagli educatori, spiegano le modalità del gioco e i bambini lo eseguono. Oppure insegnano ai bambini le regole di una partita a carte.

Es. i bambini possono avere “qualcosa di nuovo” da mostrare, come usare un game boy o un gioco sul cellulare.

 

SAPORI DI IERI E DI OGGI E LE FESTE TRADIZIONALI classi quarte

Confronto tra alcune ricette/piatti del passato che gustavano gli anziani da piccoli e quelli che prediligono oggi i bambini. I legami tra piatti tipici e le festività e ricorrenze

    • Saluti e conoscenza reciproca tra alunni e anziani (presentiamoci uno per uno, nome, età, paese, scuola e classe frequentata,  spieghiamo cosa faremo insieme)
    • Proviamo a dire cosa ci piace mangiare “Il mio piatto preferito”:  ogni anziano può descrivere la cosa che più gli piaceva mangiare da bambino e allo stesso modo ogni bambino il piatto che più gradisce.
    • Proposta visiva: proiezione di immagini di piatti e/o attrezzi e/o ingredienti tipici
    • Ricette e preparazione
    • Le feste e le festività: cosa si mangiava o mangia in occasione di alcune ricorrenze

NOTA: le ricette potrebbero essere trascritte o stampate. La curiosità potrebbe consistere nel confrontare gli ingredienti, le tecniche di preparazione e gli “attrezzi” da cucina usati, che magari un tempo ancora non esistevano (frullatore, microonde...). I bambini potrebbero scoprire l’esistenza di pietanze fatte con ingredienti a loro sconosciuti.

 

STORIA DI VITA E ANTICHI MESTIERI classi quinte

Ospiti e i bambini si confrontano: gli Ospiti raccontano della loro vita a partire dalla scuola, la famiglia di un tempo, le abitazioni, il lavoro, il matrimonio. I bambini possono raccontare della loro famiglia e dei loro sogni.

    • Saluti e conoscenza reciproca tra alunni e anziani (presentiamoci uno per uno, nome, età, paese, scuola e classe frequentata,  spieghiamo cosa faremo insieme)
    • Descriviamo le nostre vite

- famiglia

- le abitazioni

- lavoro svolto (per gli anziani)

- lavoro che si vorrebbe fare da grandi (per i bambini)

- fidanzamenti e matrimoni

- luoghi di aggregazione

  • Giornata tipo” dell’alunno a scuola (i bambini descrivono) e 

   giornata tipo” degli Ospiti ( gli anziani descrivono)

  • Come eravamo: si può proporre ai nostri Ospiti di portare delle foto personali da mostrare ai bambini 
    • Proposta visiva: proiezione di immagini di mestieri di un tempo per provare a indovinare di cosa si tratti
      • NOTA: si potrebbe usare un cartellone dove scrivere i nomi di ciascuno che rimanga durante tutti gli incontri (l’idea è che scrivendo ci sia un più stabile punto di riferimento, che si concretizza nel cartellone visibile a tutti).